Arte e/o Moda? Il tatuaggio oggi.

pistola per tatuare

Il tatuaggio, da sempre simbolo di cultura underground, con il passare degli anni è passato ad essere una vera espressione d'arte incisa sulla pelle. L’arte del tatuaggio, oggigiorno però, è diventato più un trend che si allontana sempre più dalle origini. Facciamoci insieme un po' di cultura del tatuaggio.

Un po' di storia

Il tatuaggio è sia una tecnica di decorazione pittorica corporale, sia la decorazione prodotta con tale tecnica. Il primo tatuaggio risale intorno al 500 a.C e appartiene alla principessa di Ukok (Mummia dell'Altai). Esso rappresenta un animale immaginario (cervo e grifone) di un alto livello artistico, arrivato quasi intatto a noi grazie alla permanenza nel permafrost.

Prima che il Cristianesimo diventasse religione lecita, molti cristiani si tatuavano sulla pelle simboli religiosi per marcare la propria identità spirituale. L'Ebraismo invece, vietava ogni incisione accompagnata da una marca indelebile di inchiostro o di altro materiale che lasci una traccia permanente. Anche per l'Islam tutti i tatuaggi permanenti sono vietati.

Tra i contadini egiziani (usanza molto probabilmente derivante dall'Antico Egitto) sia le donne che i bimbi particolarmente belli, venivano e vengono tutt'oggi tatuati in maniera permanente con piccoli cerchietti o sottili linee verticali, sia sul mento che tra le due sopracciglia, di colore azzurro, colore scaramantico per eccellenza fin dal tempo dei faraoni.

E nella zona europea?

Nella zona europea il tatuaggio venne reintrodotto successivamente alle esplorazioni oceaniche del XVIII secolo, che fecero conoscere gli usi degli abitanti dell'Oceania. Alla fine del XIX secolo l'uso di tatuarsi si diffuse anche fra le classi aristocratiche europee, tatuati celebri furono, ad esempio, lo Zar Nicola II e Sir Winston Churchill.

storia del tatuaggio

Qualche tecnica

La tecnica con cui si tatua può variare da zona a zona così come anche dalle tradizioni che si scelgono di seguire.

Gli Inuit, ad esempio, usano degli aghi d'osso per far passare attraverso la pelle un filo coperto di fuliggine. Come gli Inuit, sono molte le zone che sfruttano l'osso. Le zone oceaniche ad esempio usano un pettine di osso fermato all'estremità di una bacchetta, che se viene battuto con un'altra bacchetta, introduce il colore nella pelle.

I giapponesi, con la tecnica detta tebori, usano sottili aghi metallici fissati all'estremità di una bacchetta di bambù, che viene fatta scorrere avanti e indietro. Che dolore!

Il tatuaggio occidentale viene invece eseguito tramite una macchinetta elettrica, cui sono fissati degli aghi in numero vario a seconda dell'effetto che più si desidera; muovendo la macchinetta l'entrata degli aghi nella pelle permette il depositare del pigmento nel derma.

tecnica antica del tatuaggio

Principali stili di tatuaggio

Old school

I tatuaggi "old school" sono caratterizzati da soggetti semplici dalle linee nette e decise, dall'uso massiccio del nero e dalla colorazione piatta. I soggetti dei tatuaggi "old school" sono quelli della tradizione europea e americana: rose, pugnali, cuori, pin up e simbologie marittime come sirene, ancore e navi.

New school

I tatuaggi new school si rifanno alla "vecchia scuola" ma esasperandone le caratteristiche, quindi linee ancora più grosse e colori super luminosi.

Realistico

I tatuaggi "realistici" sono copie della realtà; possono riprodurre ambienti, oggetti, animali e addirittura ritratti di persone e volti. Caratterizzato dalla lavorazione delle sfumature su più livelli di colore e dalla quasi assenza di linee di contorno.

Tribale

Tribale new style è il nome che viene dato a quella categoria di tatuaggi che si basa sui tatuaggi tradizionali degli indigeni delle varie isole del Pacifico, dei Dayak del Borneo, dei Maori della Nuova Zelanda e dei Nativi Americani.

Lo stile tribale è caratterizzato da disegni astratti, da silhouette molto marcate, di solito riempiti totalmente di nero. È altrettanto diffuso l'utilizzo di linee molto intricate e con disegni geometrici ripetuti che rappresentano la reinterpretazione di flora e fauna o elementi naturali, specialmente fuoco, aria e acqua.

Giapponese

Il tatuaggio giapponesi, in origine, era praticato come mezzo punitivo, come pena per criminali che si macchiavano di reati minori, come furto, frode ed estorsione, ed era in contrapposizione con il tatuaggio a scopo decorativo chiamato gaman. La nascita della cultura borghese, ha fatto evolvere il tatuaggio giapponese con disegni e stili unici che prendevano spesso spunto dalle decorazioni dei kimono, dagli abiti dei samurai, o da abiti da cerimonia.Il tatuaggio in Giappone, sin dalla sua nascita, era una decorazione tipica di quella fascia della società giapponese che comprendeva prostitute, giocatori d'azzardo, malviventi, piccoli commercianti, attori kabuki, ma soprattutto era diffuso tra i pompieri, i bakuto, predecessori degli attuali Yakuza, e i lavoratori di fatica.
Tra i più classici simboli e disegni giapponesi possiamo trovare dragoni, carpe koi, fiori di ciliegio, ideogrammi e maschere demoniache.

Biomeccanico

Ispirato ai lavori di Hans Ruedi Giger, questo tipo di tatuaggio ha avuto il suo momento di gloria negli anni ottanta e nei primi anni novanta. I tatuaggi biomeccanici di solito rappresentano creature composte da organi o membra umane fusi indissolubilmente con parti meccaniche.

Lettering

Stile di tatuaggio in cui delle parole o frasi sostituiscono o integrano i disegni. Di solito vengono scritti il nome del proprio partner, dei genitori, frasi di canzoni, messaggi politici o motti di varia natura.

Watercolor

Questi tatuaggi sembrano dipinti con un pennello e colori ad acquerello. I contorni dei soggetti, in particolare animali e fiori, scompaiono sotto i colori inchiostrati. I tatuaggi ad acquerello sono più popolari tra le donne.

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