Visual Merchandising, il nuovo volto del retail

Foto dell'interno di un negozio Gucci. L'arredamento vuole far immergere il visitatore nello stile artistico del brand.

Visual Merchandising non è solo una bella parola che fa parte del vocabolario moderno ma una risposta alla numerosa quantità di e-commerce che al giorno d’oggi dominano nel campo della vendita di moda e accessori.

Cos'è il VM?

Wikipedia ci dice che : Il Visual merchandising è l’insieme di operazioni che collocano il prodotto all’interno del punto di vendita in sintonia con le scelte del format (o strategia commerciale) e che riguardano il sistema espositivo, l’ambientazione, l’illuminazione, la grafica)

Ma non solo. Il VM copre tutto quello che è l’esperienza del cliente all’interno di un punto vendita che quindi si trasforma in un ecosistema indipendente e profondamente caratterizzato. Questa è la rinascita del retail che sembrava sempre più in ombra per via degli e-commerce e che adesso offre ai clienti qualcosa che il web non può dare, un’esperienza visiva e sensoriale caratteristica e profonda.

Il negozio non è più il luogo dove una persona va per comprare un prodotto, ma uno spazio dove il cliente si immerge in quello che è il mondo del brand, i suoi valori, le sue caratteristiche e la sua personalità. L’acquisto non è più il fine ultimo ma una conseguenza del tutto.

L’obbiettivo del VM è appunto quello di dare al cliente un’esperienza unica che appartiene a solo e unicamente un luogo, che in questo modo diventa una meta, come può essere un museo. Per questo i negozi di uno stesso marchio vengono allestiti in modo diverso in base al paese in cui sono e tutti i sensi del visitatore vengono fatti interagire con esso.

  1. Vista
  2. Udito
  3. Tatto
  4. Olfatto

Regole Base

Vi sono anche diverse regole compositive per valorizzare i prodotti:

Verticalità: Le immagini verticali vengono percepite indipendentemente da ogni occhio e questo favorisce a dare più importanza ai prodotti esposti. I prodotti migliori vengono esposti ad un’altezza di 80/160 cm tra mani e occhi per avvalorarne ancora di più l’importanza e invogliare il cliente a toccarli con mano e ammirarli.

Interruzione di sequenza: Tecnica che si fonde spesso con la precedente. L’attenzione del cliente passa da un tipo di prodotto ad un altro con l’obbiettivo di rendere meno piatto il processo visivo e aumentare le probabilità di vendita di determinati prodotti.

Isolamento: L’isolamento si usa per prodotti unici, di importanza e valore maggiore. Serve a lanciare un messaggio chiaro al cliente, questo è il meglio del meglio.

Adiacenze: Prodotti diversi ma di categorie vicine vengono accostati tra loro per dare al cliente un’idea di unità ed equilibrio. Si può usare per presentare una collezione di accessori (orologio, portafogli, occhiali di una stessa linea) ma anche nell’arredamento con camere composte ad hoc.

Qualche esempio di VM

In Italia abbiamo diversi brand che fanno uso di un Visual Merchandising forte ed efficace. Un chiaro esempio è il Replay Store di Milano che accoglie i suoi clienti con un bellissimo giardino verticale. Una specie di Oasi che si fonde alla città. Sempre a Milano abbiamo l’Excelsior, ex cinema trasformato in contenitore di grandi marchi della moda, ristoranti, cosmetici e molto altro.

Allontanandosi dalla città della moda abbiamo lo Juventus Store di Torino, dove l’atmosfera del campo da calcio si sente anche nei camerini e il Gucci Garden di Firenze.

Ma ci sono molti altri esempi di negozi con composizioni affascinanti. E tu ne hai uno preferito?

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